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Gruppo di Valfurva

Recapito
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e.mail
e.mail ANA valfurva.valtellinese@ana.it
Capogruppo  Amerigo Confortola
URL  Facebook
Capogruppo Amerigo Confortola
Consiglieri Graziano Compagnoni – Vice Capogruppo
Andrea Rinaldi – Segretario
Guido Compagnoni
Adelio Andreola
Michele Masa
Cristian Giacomelli
Jonni Andreola
Armando Salvadori
Davide Vitalini
Alberto Antonioli
Anno di fondazione
Cronologia Capigruppo
Forza
LA STORIA

La storia del gruppo alpini di Valfurva è nata attorno ad una valle, la “Vallumbrina” e porta con sé l’amore per la patria, il ricordo dei sacrifici compiuti, la voglia di tener viva una memoria, un passato difficile racchiuso tra le montagne. Correva l’anno 1971 quando al ritorno da un’escursione alpinistica ad alcune penne nere (Artemio Pietrogiovanna, Bepi Confortola e Mario Testorelli) venne l’idea di ristrutturare almeno una delle molte baracche ormai cadenti per trasformarla in un bivacco che servisse a tener vivo il ricordo dei duri sacrifici compiuti in quota. Perché la Valfurva, giova ricordarlo, rivestì un ruolo determinante nella guerra del 1915-18. Tutto l’arco montano venne infatti trasformato in trincea divenendo, suo malgrado, protagonista di battaglie, di sentimenti, di traversate lungo i ghiacciai, di sofferenze ma anche teatro di piccole conquiste dal punto di vista strategico ma soprattutto umano. Ed è per ricordare la conquista del San Matteo e le due compagnie del Battaglion Monte Ortles, il cui comando aveva sede in Vallumbrina, a quota 3.122 metri, che questa zona riveste un’importanza fondamentale per la Valfurva. Testorelli (primo capogruppo) ed i suoi compagni di cordata avevano colto bene il significato della valle: per questo coinvolsero gli alpini nella ristrutturazione della baracca. Di fronte alla bellezza dello scenario che si poteva ammirare dalla cresta di Vallumbrina, nacque l’idea di costruire un altare in legno e di piantare una croce per rendere sacra l’intera zona denominata “Sacrario San Matteo”. Il primo settembre del 1974 oltre trecento penne nere salirono in quota per la sentita e commuovente inaugurazione della baracca Bgt. Skiatori Monte Ortles. In quell’occasione venne benedetto il sacrario e l’artistico crocefisso in ferro bruciato; contemporaneamente, sulla vetta del San Matteo, veniva innalzata la croce sulla quale una targa ricorda: “L’odio spezza la vita, l’amore la rende eterna”. Poiché sistemando la zona adiacente erano stati trovati numerosi ed interessanti reperti di guerra si decise di collocarli nella baracca facendone un piccolo museo d’alta quota. È con la ristrutturazione della baracca che è nato i gruppo alpini di Valfurva, precedentemente “affiliato” a quello di Bormio. Da quella data è stato tutto un crescendo di attività ed iniziative sempre tenendo presente il filo conduttore della storia e della via del gruppo: l’amore per quei valori che travalicano i confini geografici, che sono immutabili e che vanno tramandati alle generazioni future. Dal 1974 il raduno al Sacrario rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti organizzati dal gruppo alpini di Valfurva.

LE INIZIATIVE

Elencarle tutte è matematicamente impossibile e si rischierebbe di dimenticarne qualcuna. Conferenze, collaborazioni con altri gruppi, incontri, escursioni, sistemazione di sentieri e bivacchi, feste sociali: lunga la serie delle attività del gruppo. Ricordiamo in primis la festa al sacrario del San Matteo, appuntamento che ha visto in quota tantissime persone: dapprima il ritrovo al rifugio Berni, poi la messa la Sacrario e di seguito la cerimonia commemorativa: immancabile la distribuzione del tipico rancio alpino. Già in calendario anche la “camminata” assieme lungo la strada militare dell’Ables che è stata riqualificata dagli alpini di Valfurva tra il 2003 e il 2006. Inoltre da sempre gli alpini organizzano le manifestazioni per la commemorazione del 4 novembre oltre a feste sociali con la tipica distribuzione di rancio alpino. Ma tra le iniziative “storiche” del gruppo, due le menzioni speciali: si tratta della partecipazione ai lavori di ristrutturazione e recupero a seguito del terremoto del Friuli nel 1976 ed agli interventi del 1987 a seguito degli eventi calamitosi dopo la frana della val Pola, in Valdisotto.

L’APPELLO
Tutti gli anni, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, si svolge l’assemblea annuale del gruppo durante la quale prende il via il tesseramento per l’anno in corso. Il Consiglio del gruppo invita tutti gli alpini della Valfurva che ancora oggi mancano all’appello (sono molti!!) e non sono mai stati soci a tesserarsi. Più si è, meglio è, e maggiore il coinvolgimento e lo spirito di gruppo, oggi proprio come allora ai piedi delle montagne.